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Quando un vino si dice DOC

Quando un vino si dice DOC

Un vino si dice DOC cioè a denominazione di origine controllata quando questo vino rappresenta un forte legame con il proprio territorio di origine; infatti come denominazione di origine parliamo proprio del luogo in cui questo vino viene prodotto e questo è stato voluto dalla legislazione per esaltare il legame di un vino di pregio con il proprio territorio di origine.

La DOC assieme alla DOCG rappresentano la punta qualitativa della piramide italiana per la classificazione dei vini. Alla base troviamo i vini generici ed i vini varietali quindi il vecchio tavola bianco e tavola rosso. Nella fascia centrale di questa piramide troviamo i vini IGT ad indicazione geografica tipica “protetta” secondo la più nuova denominazione ed infine nella parte più in alto, che rappresenta circa il 30% della produzione di tutti i vini italiani, troviamo le denominazioni di origine protette che si distinguono a loro volta nella DOC (denominazione di origine controllata) e nella DOCG (denominazione di origine controllata e garantita).

Il disciplinare di produzione della DOC

Un vino DOC si distingue anche da un vino IGT perché deve rispondere ad un disciplinare di produzione; questo disciplinare di produzione identifica i luoghi in cui il vino può essere prodotto, i vari comuni, le frazioni, le colline, ecc. Dice anche quanta uva si può produrre e quali sono le gradazioni alcoliche minime da rispettare. Ulteriori parametri (da rispettare) riguardano il colore, il gusto, il profumo ed eventualmente la pressione se fosse un frizzante o un vino spumante. Il vino DOC prima dell’immissione in commercio viene definito “atto DOC” cioè atto a divenire DOC. Per poter essere immesso al consumo deve prima essere certificato DOC.

Come avviene la certificazione DOC di un vino?

Per effettuare la certificazione DOC di un vino occorre che l’ente di controllo che è un ente terzo alla cantina prelevi un campione della massa di vino “atto DOC” che si vuole certificare. Questo vino verrà controllato prima a livello analitico per i parametri di corrispondenza al disciplinare; se i parametri chimici corrispondono nei limiti minimi del disciplinare questo vino potrà andare in una commissione di degustazione tecnica dove verrà assaggiato alla cieca da degustatori tecnici formati (sostanzialmente enologi oppure impiegati di servizi tecnici all’agricoltura).

Se il vino passa anche questo secondo step l’azienda riceve un comunicato ufficiale che quella specifica partita “atto DOC” è diventata DOC. Da questo momento la cantina può imbottigliare il vino e può procedere alla sua commercializzazione.

Un vino DOC messo in consumo può avere o meno, a seconda del disciplinare, una fascetta identificativa con un codice alfanumerico che serve per la tracciabilità. Nel caso in cui non sia previsto, come per i vini di Piacenza, la tracciabilità va garantita con il lotto che viene stampato in retroetichetta.

I vini DOC di Cantina Valtidone

La produzione di Cantina Valtidone è costituita per circa il 90% da vini a denominazione di origine controllata. La nostra azienda produce nelle fattispecie vini di tre differenti DOC: la più famosa è la “Gutturnio DOC” che identifica l’omonimo vino rosso della zona (appunto il Gutturnio) che da disciplinare può essere fatto sia frizzante che fermo. I vini frizzanti sono solitamente da consumarsi più giovani mentre quelli fermi si prestano anche ad un eventuale invecchiamento in botte ed in generale possono essere bevuti / apprezzati in là nel tempo. Sempre i vini fermi a seconda del tipo di affinamento e della gradazione alcolica di partenza possono fregiarsi del titolo di “Superiore” o “Riserva”.

Un’altra Doc che produciamo e molto nota sul nostro territorio è la “Ortrugo dei Colli Piacentini”. Si tratta di un vino bianco autoctono di Piacenza che non si trova in altre zone d’Italia.

L’Ortrugo ha un proprio disciplinare che prevede che il vino possa essere fatto sia in versione frizzante (la più conosciuta), sia nella versione ferma e sia nella versione spumante.

Infine una terza doc chiamata “DOC Colli Piacentini” racchiude tutto il resto della nostra produzione. Il termine “DOC Colli Piacentini va poi abbinato al vitigno relativo al vino in bottiglia come ad esempio: “DOC Colli Piacentini Bonarda”, “DOC Colli Piacentini Barbera” e “DOC Colli Piacentini Malvasia”.

Approfondimento a cura del nostro enologo Francesco Fissore