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Piacenza, terra di eccellenze enogastronomiche

Piacenza, terra di eccellenze enogastronomiche

La provincia di Piacenza è quell’angolo di Emilia che volge ad occidente e si adagia al confine tra Lombardia e Liguria che come braccia protettive la cingono e le regalano quell’unicità che solo i territori di frontiera sanno avere: un mix originale di paesaggi, influenze storiche e culturali differenti che permeano la lingua, la musica e le tradizioni, comprese quelle culinarie. Prodotti e piatti che sanno affondare nella tradizione emiliana, ma che non mancano di affascinare con le contaminazioni liguri, lombarde e persino piemontesi.

Piacenza è la provincia della paste ripiene e dei grandi salumi. È la terra dei formaggi, del pomodoro, dell’asparago, dell’aglio e degli eccellenti vini, soprattutto i frizzanti che accompagnano quasi invogliano alla degustazione e alla meditazione. Cucina per Piacenza vuol dire cultura: del cibo, della tavola, della convivialità. Cucina a Piacenza vuol dire famiglia e tradizione, significa amicizia e allegria. Cucina è ritualità.

Non inizia un buon pasto senza uno dei tre salumi dop piacentini, coppa-pancetta-salame, un tridente da Champions League. Piacenza è l’unica città in Italia a vantare tre dop, a cui si aggiungono 17 prodotti igp e in un’infinità di ottime deco, come il gnocco fritto o il batarò che accompagnano i salumi piacentini insieme a un buon bicchiere di vino bianco, tipicamente l’ortrugo unico vitigno e vino autoctono, che in Cantina Valtidone ha trovato la sua consacrazione con diverse proposte particolare, dal frizzante allo spumantizzato al 50 Vendemmie che ha isolato vitigni di mezzo secolo di vita. O ancora il  Malvasia, senza dimenticare lo Chardonnay.

Ingolositi dagli antipasti, non si può che continuare con i primi piatti della tradizione che tradizionalmente vedono il trionfo degli anolini in brodo e dei pisarei e fasò – tradizionali gnocchetti artigianali con sugo di fagioli – che ben si accompagnano con i vini tipici del territorio, tra cui l’originale gutturnio, un blend di bonarda e barbera che Cantina Valtidone presenta nelle versioni ferma, frizzante e riserva, con il suo Bollo Rosso fiore all’occhiello della produzione dell’azienda capace di conquistare riconoscimenti nei più prestigiosi concorsi enologici nazionali e internazionali.

Per chi non vuole farsi mancare un secondo piatto, la cucina piacentina offre una vasta scelta di proposte legate alla tradizione contadina e alle carni, a partire dagli arrosti di vitello e soprattutto alla particolarissima picula ad caval, una macinata di carne di cavallo – degustata anche cruda come tartare – cotta in umido con verdure, i cui profumi sono esaltati dai vini piacentini sia in cottura che abbinati.

Il grana padano e altri formaggi locali preparano la bocca ad alcuni dolci tipici, tra cui spicca senza dubbio la sbrislona, una torta secca che trova il suo giusto completamento nei vini più dolci, spesso a base di Malvasia di Candia Aromatica, un’uva tipica del territorio da cui Cantina Valtidone ha saputo creare il Luna di Candia, un passito da meditazione dai toni corposi quasi romantici.

Dopo un pasto così, è doveroso oltre che un piacere lasciarsi conquistare dalle bellezze paesaggistiche del piacentino e dei suoi colli, dove spiccano castelli e dimore antiche ricche di storie e di tradizione. La provincia di Piacenza ha saputo, in particolare in questo ultimo periodo, riuscire a conquistare un turismo che è sempre quello della gita domenicale, ma è quello più consapevole di stare cercando una meta per un fine settimana tra cucina, tradizione, storia, cultura e paesaggio. I flussi turistici del 2018 registrano un incremento di visitatori di circa l’8% rispetto all’anno precedente, con un deciso aumento anche dei pernottamenti. Un altro dato a conferma di questo l’aumento della richiesta di case in vendita a Piacenza e provincia da parte di persone residenti fuori provincia. Questa è la testimonianza di un turista che non è più di passaggio ma che elegge Piacenza e il piacentino come sua destinazione turistica e come territorio dove acquistare una seconda casa, alla scoperta di una storia da vivere e da assaggiare.