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Grande cena degustazione di Gambero Rosso a Rivalta: un assegno ed un magnum “Gorgona” per AMOP.

La cena degustazione, organizzata da Gambero Rosso, che si è tenuta il 9 settembre al Castello di Rivalta (Rivalta di Gazzola, PC), ha avuto come protagonisti non solo i vini della Cantina Valtidone abbinati ai piatti proposti dallo chef Matteo Bergomi per raccontare i prodotti enogastronomici tipici del territorio della provincia di Piacenza e della Val Tidone, ma anche la “ charity “.

Cantina Valtidone, presente sul territorio piacentino dal 1966, nasce dall’idea di sedici agricoltori che decisero di unirsi per produrre vini che fossero riferimento della denominazione “Colli Piacentini “, un territorio particolarmente vocato per la viticultura. Situata fin dall’origine a Borgonovo, nel cuore della Val Tidone, immersa tra le colline ed i vigneti, questa azienda è la leader indiscussa della provincia di Piacenza ed è, da sempre, fortemente legata al proprio territorio che interpreta coniugando tradizione ed innovazione. Priorità condivise dagli attuali duecento soci conferitori che, con cura, lavorano la vigna conferendo circa 80.000 quintali d’uva da destinare alla trasformazione e commercializzazione.

Nella gamma aziendale, che prevede otto linee diverse e altrettanti marchi per rispondere alle diverse esigenze del mercato e del consumatore, troviamo i vini tipici della zona come Ortrugo e Gutturnio, ma anche alcune etichette a base di vitigni alloctoni o internazionali come Malvasia, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon e Pinot Nero. E proprio col pinot nero è prodotto il vino di punta dalla cantina, un Metodo Classico Pas Dosé, frutto di un lungo affinamento sui lieviti denominato Arvange che per il secondo anno consecutivo ha meritato i 3 bicchieri Gambero Rosso.

Durante la cena si sono potuti degustare l’Arvange Spumante M. Cl. Pas Dosé; 50 Vendemmie Ortrugo dei Colli Piacentini Frizzante; 50 Vendemmie Gutturnio Classico Superiore DOC Fermo; Venus Colli Piacentini Malvasia DOC Spumante dolce. Dopo un aperitivo dello chef, sono stati serviti Salumi DOP con fichi caramellati e grissino soffiato di Grana Padano; Tortelli piacentini al burro e salvia; Filetto di vitello all’essenza di gutturnio; Crema di carota e amaretto; Finferli al lime; Parfait di more con ganache al cioccolato bianco e jus di mango

L’ospite d’onore della serata è stato il Marchese Lamberto Frescobaldi, quale Presidente di Unione Italiana Vini, che ha partecipato, portando il proprio saluto agli oltre cento commensali che, in attesa del suo arrivo, hanno gustato gli aperitivi nel cortile del Castello godendo della piscina e della vista sulla Trebbia in una sera illuminata da una magica luna.

La serata è proseguita nel salone d’onore con il benvenuto agli ospiti da parte del Presidente di Cantina Valtidone, dott. Gianpaolo Fornasari e  del Conte Orazio Zanardi Landi proprietario del bellissimo castello affacciato sulla Trebbia che ha ricordato, brevemente, la storia del borgo di Rivalta e del suo castello in cui ha soggiornato per circa dieci anni Margareth, la sorella della regina Elisabetta in quanto la famiglia regnante inglese ha, da decenni, contatti con i Conti di Rivalta. Il Presidente Frescobaldi, insieme al segretario generale di U.I.V., dott. Paolo Castelletti, ha anche visitato il castello ed i vasti saloni apprezzando, a metà serata, la vista di Piacenza dal balcone del Castello in una visione lunare molto suggestiva.

Da segnalare tra i graditi ospiti i rappresentanti delle più importanti associazioni di categoria e delle imprese che creano lavoro e valore rappresentate dal dott. Francesco Rolleri e dal dott. Luca Groppi rispettivamente Presidente e direttore di Confindustria, dal dott. Filippo Gasparini e dal dott. Casagrande Presidente e direttore di Confagricoltura di Piacenza, dal dott. Daniel Negri Presidente di Confcooperative, dal dott. Roberto Gallizioli quale direttore di Coldiretti Piacenza.

La cena si è sviluppata con il dott. Carrus che insieme all’enologo della Cantina dott. Francesco Fissore, tra una portata e l’altra, hanno illustrato ai commensali gli abbinamenti tra piatti e vini, con il valido aiuto dello chef Matteo Bergomi, sino a giungere al momento più significativo della serata, quando è stato donato ad A.M.O.P. –Associazione piacentina malato oncologico– un assegno di 12.000,00 euro.

Nel corso degli anni, ad iniziare dal 2014, le somme donate da Cantina Valtidone ammontano a circa € 60.000,00 che A.M.O.P. ha destinato ai suoi scopi istituzionali ed in particolare per finanziare borse di studio per i nuovi medici oncologi che collaborano con il reparto guidato dal prof. Cavanna ed a favore della ricerca.

Il prof. Cavanna, quale Direttore del Dipartimento di Oncologia-Ematologia dell’Ospedale di Piacenza, ha ricevuto l’assegno dalle mani del Presidente di Cantina Val Tidone, dott. Gianpaolo Fornasari e del Presidente di Unione Italiana Vini, Marchese Lamberto Frescobaldi.

Il prof. Cavanna, che è anche Presidente del Collegio italiano dei primari oncologici medici ospedalieri (Cipomo) nel ringraziare, ha ricordato “l’importanza della ricerca nella lotta contro i tumori e che gli studi, la ricerca e l’impegno profuso nel tempo hanno salvato, migliorato od allungato la vita a tanti malati e che il sostegno dei donatori è essenziale per vincere questa lotta”.

Durante la serata trascorsa in spensieratezza ed allegria, in uno scenario quasi fiabesco, degustando le eccellenze enologiche e culinarie della Val Tidone, non è dunque mancato un momento di riflessione ulteriormente sottolineato dal generoso intervento del Presidente Lamberto Frescobaldi. Con le sue carismatiche parole ha raccontato e descritto la realtà dell’isola di Gorgona: la più piccola dell’arcipelago toscano e, dal 1869, colonia penale all’aperto, nella quale i detenuti hanno la possibilità di lavorare ed imparare nuove professionalità per il reinserimento sociale a fine detenzione. Mediante un grande progetto di collaborazione tra “Frescobaldi” e l’Istituto di Pena di Gorgona, dal 2012 agronomi ed enologi “Frescobaldi” lavorano a fianco dei detenuti un piccolo vigneto, inizialmente dell’estensione di un solo ettaro che, dal 2015 è divenuto di due ettari. Emozionante è stato il racconto del primo incontro con un detenuto dal quale, probabilmente, è scaturito il progetto “l’Isola che c’è” e l’idea del vino “Gorgona” prodotto in questo contesto. A fine intervento il Presidente Frescobaldi ha donato un magnum “Gorgona” al Prof. Luigi Cavanna, omaggio che la sala ha salutato con un caloroso applauso: un dono simbolico, permeato del significato di voglia di riscatto, di sostegno, di solidarietà che accomuna e collega le due iniziative verso i più deboli o fragili.

Il Presidente Frescobaldi ha ricordato che “l’esperienza con i carcerati dell’isola di Gorgona ci ha fatto crescere sia come azienda che a livello personale, anche perché il progetto consente ai carcerati di scontare la propria pena lavorando”.

Infine, Frescobaldi ha espresso il proprio apprezzamento per chi ha voluto “prendersi cura”, nel corso degli anni, delle persone e delle esigenze sanitarie presenti nella provincia piacentina sostenendo un’Associazione che indubbiamente ha forte connotazione, competenza e struttura nell’ambito della ricerca oncologica.

A conclusione il Presidente Fornasari ha salutato tutti gli ospiti e, ringraziando per la gradevole serata, la mente è corsa alla vendemmia che sta continuando sulle colline della Val Tidone e sui 1100 ha di vigneti lavorati dai soci della cooperativa ricordando che, come ha detto Frescobaldi, “il lavoro in vigna” è fondamentale.

Ed il lavoro in vigna sta premiando la Val Tidone in quanto le uve bianche raccolte, a partire dal 16 agosto, sono sane, di ottima qualità e più abbondanti dello scorso anno. La vendemmia delle uve nere è invece iniziata con la prima settimana di settembre, con uve di ottima qualità seppur con una quantità leggermente inferiore allo scorso anno.

Buone le barbere che presentano anche ottime gradazioni mentre per le bonarde (croatina) la raccolta inizierà dopo metà settembre.

Questi buoni risultati della vendemmia in corso fanno sperare in ottimi vini tuttavia, ciò che preoccupa, a fronte dei buoni risultati di vendita, è l’aumento dei costi di produzione e delle materie prime ed in particolare l’incremento dei costi dell’energia – gas ed energia elettrica- che sono quadruplicati anche per il settore vitivinicolo.

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