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Flavescenza dorata della vite: il Dott. Colla con Cantina Valtidone

Incontro molto partecipato quello di giovedì 9 marzo a Pianello Val Tidone organizzato da Cantina Valtidone presso il Teatro comunale dal titolo “Flavescenza dorata della vite: situazione, lotta e novità legislative”. Il tema, di grande attualità, ha riguardato la recrudescenza della fitopatia Flavescenza dorata, malattia provocata da un fitoplasma trasmesso dalla cicalina Scaphoideus titanus, in tutto il territorio vitato della Val Tidone e più in generale dell’Emilia-Romagna e del Nord Italia. L’incontro è stato l’occasione per aggiornare i viticoltori circa la costituzione di una cabina di regia regionale su Flavescenza dorata e sulle decisioni e attuazioni in corso che riguardano in particolar modo informazione, formazione, assistenza e ricerca scientifica.

Il Presidente di Cantina Valtidone Dott. Gianpaolo Fornasari, ha ringraziato il Consorzio Fitosanitario di Piacenza per l’importante attività svolta sul territorio, il CDA di Cantina Valtidone per aver promosso l’incontro tecnico e l’agronomo di Cantina Valtidone Dott. Agr. Sara Monaco per la preziosa collaborazione. Poi la serata è entrata nel vivo con il Direttore del Consorzio Fitosanitario di Piacenza e di Parma Dott. Ruggero Colla, che ha presentato un quadro della situazione della malattia a livello provinciale, puntualizzando i dati di popolazione dell’insetto vettore della Flavescenza: nonostante un trend in crescita rispetto al 2018, la popolazione non sembra, per ora, numericamente importante, la situazione sembra abbastanza sotto controllo anche se gli insetticidi a disposizione degli agricoltori sono drasticamente diminuiti nel corso degli ultimi anni.

Siamo, secondo il Dott. Colla, in una fase da seguire con estrema attenzione sia nella gestione degli interventi fitosanitari che devono essere eseguiti con maggiore cura, con particolare attenzione ai volumi d’acqua utilizzati, sia nelle tempistiche di intervento e infine, nella scelta dei principi attivi. Tutto ciò per evitare una esplosione epidemica come avvenne tra il 1999 e gli anni 2000.

Un vivace dibattito è seguito, nella seconda parte della serata alla presentazione di interessanti dati di confronto sulle attività in termini di efficacia e persistenza delle diverse molecole normalmente utilizzate per il controllo dell’insetto vettore illustrando le prove più recenti condotte dagli Istituti di ricerca. A breve si attendono importanti aggiornamenti legislativi circa la regolamentazione di questo organismo nocivo dichiarato da quarantena a livello europeo. Le novità riguarderanno l’espianto delle piante sintomatiche e il controllo delle popolazioni del vettore.

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