 |
 |
 |
Dal vigneto al bicchiere,
ripercorri la storia del tuo vino |
 |
 |
 |
La valle dei vini.
La Valtidone possiede le caratteristiche più idonee pe la
produzione di vini di pregio.
Terreni collinari, un'altitudine media di 180 metri, esposizione a sud e a sud est. La vite era gia' conosciuta tra il 2000 ed il 700 a.C.: lo testimoniano il rinvenimento di tracce di vinaccioli e radici di viti fossili.
Saserna, un imprenditore agricolo etrusco, nell 200 a.C., produceva e offriva agli ospiti il "Kilkevetra", il vino di bosco dell'Appennino Piacentino. |
 |
 |
  
In epoca romana i vigneti della zona acquistarono grande credito. Famoso l'intervento di Cicerone che, davanti al Senato, accusò Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, di bere troppi calici del famoso vino di Placentia. A Croce S.Spirito, nel 1878, venne rinvenuto nel Po il famoso boccale d'argento Gutturnium, un particolare calice per il vino con il manico.

La Tabula Alimentaria Traianea, il più antico e maggiore documento epigrafico bronzeo romano, racconta come la vite era coltivata e quale succo "divino"se ne ricavava.
Una fama che, nel corso dei secoli, non ha mai abbandonato la Valtidone: i suoi vini erano sulla tavola di principi e condottieri, da Alberto Scoto ai Visconti a Bartolomeo Colleoni.
Papa Paolo III Farnese mandava appositamente a prenderli per la sua mensa. Attorno alla fine del Duecento venivano esportati addirittura in Francia.
|
 |
|