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Dal vigneto al bicchiere,
ripercorri la storia del tuo vino

Vinum Merum Placentinum I Bianchi colli piacentini DOC
ORTRUGO fermo
SAUVIGNON fermo
I Rossi colli piacentini DOC
GIANNONE Gutturnio riserva fermo
FLERIDO Gutturnio superiore fermo
GUTTURNIO classico fermo
MABILIA Cabernet sauvignon fermo
BONARDA fermo
Gli Spumanti
RES Alta Pinot e Chardonnay
MALVASIA dolce


Il mio vino ha una storia
Le nostre terre sono sempre state terre vinicole, almeno a partire dagli Etruschi e dai Romani. Così pure la storia di Rivalta e quella della mia famiglia sono legate da secoli al vino. Già nel XIV secolo i Visconti, signori di Milano, pretendevano dalla nostra famiglia a pagamento di decime feudali alcune "botti del vostro buon vino" come riferito da atti in feudazione del '300. Il medioevale borgo di Rivalta è stretto attorno al nostro castello affacciato sulle rive del fiume Trebbia, uno dei corsi d'acqua più suggestivi ed incontaminati d'Italia. Subito alle spalle del borgo iniziano le colline piacentine, coltivate a vigneti fino a circa 400 metri. Più in su ci sono castagneti, boschi di querce, pascoli.
Il microclima e la qualtà dei terreni sono ideali per conferire pregio e struttura alle nostre uve.
Le grandi cantine sotterranee del castello, con i pavimenti in terra battuta, le ampie volte e la temperatura pressochè costante, sono l'ambiente ideale per invecchiare e affinare i nostri vini.
Qui abbiamo collocato le botti e le barriques. Ho scelto alcuni nomi dei miei antenati - Giannone, Flerido, Mabilia, Briseide - per contrassegnare i vini più importanti.
Anche questo è un modo per mantenere vivo lo spirito che unisce la mia gente alle nostre terre.




Borgo e Castello di Rivalta
La principale caratteristica di Rivalta è quella di essere un intero borgo murato e non un semplice castello. Inoltre la peculiarità della sua storia ha consentito un'ottima conservazione dei vari dettagli d'epoca. Alcuni documenti dell' inizio del XIV secolo attestano la sua apparte-nenza a Obizzo Landi.
Distrutto dai Visconti, il castello viene riedificato e trasformato dai Landi, nella seconda metà del '400, in una fastosa dimora gentilizia. All'interno si trovano ambienti di grande suggestione storica e architettonica, fra cui il grande salone d'onore lungo venticinque metri, un museo di famiglia, una biblioteca con antiche incisioni e la grande cucina arredata con pezzi originali. Gli attuali proprietari, i conti Zanardi Landi, hanno attuato un sistematico lavoro di recupero e valorizzazione sia del castello che del borgo, perfettamente conservati nelle loro linee originali.




Il Progetto Enologico
I vini Borgo di Rivalta sono presentati al pubblico dopo una fase di preparazione che ha richiesto diversi anni. La scelta dei terreni, la selezione clonale, le tecniche di impianto dei vigneti, la coltivazione finalizzata a basse rese di produzione e la raccolta manuale delle uve al momento ottimale di armonia fra zuccheri e acidità sono i punti qualificanti del progetto.
La vinificazione e le nuove tecniche di macerazione e fermentazione hanno consentito di ottenere prodotti di grande struttura e finezza.
Un giusto affinamento in botti grandi e barriques completa la personalità di questi vini senza perdere le caratteristiche tipiche derivanti dal frutto.




I Terreni
I terreni, esposti a sud-est, sono di matrice prevalentemente calcarea, composti da argille di varia natura che formano dolci rilievi compresi tra quota 200 e 300 m s.l.m. Il colore chiaro delle marne calcaree è fonte di luminosità preziosa per la vite e induce un microclima che per-mette il contenimento delle temperature notturne, fattore fondamentale per la fragranza degli estratti delle uve.
Le colline più basse, situate più a nord dell'area vitata, sorgono invece su terrazzamenti con fondo ciottoloso, che favoriscono il rialzo termico e l'evoluzione fenolica delle uve.
Su questi terreni disegnati da fenomeni erosivi avvenuti nei millenni passati, la viticoltura interessa le posizioni migliori per ottenere maggiore corposità e morbi-dezza dei vini.





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